Polizza CAR e sistemi di sicurezza: come i sistemi antifurto riducono il premio assicurativo del cantiere

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La polizza CAR (Contractors All Risks) protegge il cantiere da danni e furti, ma il suo costo dipende anche dal livello di sicurezza adottato. Scopri come videosorveglianza e allarmi possono incidere positivamente sul premio assicurativo.

Chi gestisce un’impresa edile conosce bene l’importanza di una copertura assicurativa adeguata per proteggere il cantiere da imprevisti, danni e furti. Tra le polizze più diffuse nel settore c’è la CAR, acronimo di Contractors All Risks, pensata proprio per coprire i rischi tipici di un’opera in costruzione. Quello che spesso viene sottovalutato, però, è il legame diretto tra il livello di sicurezza fisica e tecnologica del cantiere e il costo effettivo di questa polizza.

In questo articolo vediamo cos’è la polizza CAR, quali rischi copre, e soprattutto come l’adozione di sistemi di sicurezza come videosorveglianza e allarmi possa tradursi in un risparmio concreto sul premio assicurativo, oltre che in una maggiore tranquillità operativa.

Cos’è la polizza CAR e perché è così diffusa nel settore edile

La polizza CAR è una copertura assicurativa pensata specificamente per il mondo delle costruzioni. A differenza di una polizza generica, tiene conto della natura dinamica di un cantiere, in cui il valore dei beni assicurati cambia costantemente man mano che l’opera procede, e in cui i rischi variano a seconda della fase di lavorazione in corso.

Generalmente questa tipologia di polizza copre danni materiali diretti all’opera in costruzione, come quelli causati da eventi atmosferici, incendi o errori esecutivi, ma anche danni causati da atti dolosi di terzi, tra cui rientra proprio il furto di materiali e attrezzature. È proprio su questo secondo aspetto che il livello di sicurezza del cantiere diventa un fattore determinante nella valutazione del rischio da parte della compagnia assicurativa.

Come le compagnie assicurative valutano il rischio furto

Quando una compagnia assicurativa calcola il premio di una polizza CAR, non si limita a considerare il valore economico dell’opera. Analizza anche la probabilità che si verifichino sinistri, basandosi su una serie di elementi oggettivi legati al contesto del cantiere: la sua ubicazione, la durata dei lavori, il valore dei materiali stoccati e, appunto, le misure di sicurezza adottate per proteggerlo.

Un cantiere privo di sistemi di controllo, situato in una zona periferica e privo di sorveglianza notturna, viene naturalmente considerato più esposto al rischio rispetto a un cantiere dotato di videosorveglianza attiva, allarmi perimetrali e controllo accessi. Questa differenza di rischio si riflette direttamente nel calcolo del premio: a parità di valore assicurato, un cantiere più protetto tende a costare meno da assicurare, perché la probabilità che la compagnia debba effettivamente risarcire un sinistro è più bassa.

I sistemi di sicurezza che incidono maggiormente sulla valutazione

Non tutti gli strumenti di sicurezza hanno lo stesso peso agli occhi delle compagnie assicurative. In generale, i sistemi che vengono valutati più positivamente sono quelli in grado di garantire un controllo continuo e verificabile del cantiere, piuttosto che semplici deterrenti passivi. Tra i più rilevanti troviamo:

  • la videosorveglianza attiva H24, capace di monitorare in tempo reale le aree più sensibili e di conservare le registrazioni per un periodo utile a eventuali verifiche successive;
  • i sistemi di allarme perimetrale, che segnalano tempestivamente ingressi non autorizzati anche quando il cantiere è privo di personale;
  • il controllo accessi, che permette di tracciare con precisione chi entra ed esce dal sito e in quali orari;
  • l’illuminazione delle aree di stoccaggio, spesso richiesta come requisito minimo per l’attivazione di determinate coperture legate al furto.

Un elemento che sta assumendo sempre più importanza è la possibilità di documentare in modo puntuale gli eventi, grazie a piattaforme digitali che archiviano automaticamente immagini e dati di accesso. Questo aspetto non riduce solo il rischio in sé, ma semplifica notevolmente anche la fase successiva a un eventuale sinistro.

Il valore delle prove in caso di sinistro

Un aspetto spesso poco considerato riguarda la fase di gestione del sinistro, cioè il momento in cui, purtroppo, un furto o un danno si è effettivamente verificato. In questi casi, disporre di prove chiare e verificabili, come filmati con data e ora certificate o report di accesso al cantiere, semplifica enormemente il rapporto con la compagnia assicurativa.

Senza documentazione adeguata, dimostrare l’entità del danno e ottenere un risarcimento completo può diventare un processo lungo e, in alcuni casi, con esito parziale. Al contrario, un cantiere dotato di sistemi di sicurezza professionali arriva alla fase di liquidazione del sinistro con elementi oggettivi a supporto della propria richiesta, riducendo tempi di attesa e margini di contestazione da parte dell’assicurazione.

Sicurezza come investimento, non solo come costo

Guardare ai sistemi di sicurezza esclusivamente come a una spesa aggiuntiva significa perdere di vista una parte importante del quadro economico complessivo. Se da un lato l’installazione di videosorveglianza, allarmi e controllo accessi comporta un investimento iniziale, dall’altro questo stesso investimento può tradursi in un risparmio concreto sul premio della polizza CAR, oltre a ridurre il rischio di dover affrontare i costi indiretti legati a un furto, come i ritardi nei lavori o le penali contrattuali.

In questo senso, è utile che le imprese edili valutino la sicurezza del cantiere non come un capitolo isolato, ma come parte integrante della strategia assicurativa complessiva. Confrontarsi con il proprio broker o con la compagnia assicurativa già in fase di apertura del cantiere, illustrando le misure di sicurezza che si intende adottare, può aiutare a negoziare condizioni più vantaggiose fin dall’inizio del rapporto contrattuale.

Come dialogare con la propria compagnia assicurativa

Per ottenere il massimo beneficio da questo legame tra sicurezza e premio assicurativo, è consigliabile che le imprese documentino in modo chiaro le misure adottate, ad esempio attraverso schede tecniche degli impianti installati, certificazioni dei fornitori e, quando disponibile, reportistica sulle prestazioni del sistema nel tempo. Questo tipo di documentazione permette alla compagnia di valutare con maggiore precisione il rischio reale del cantiere, evitando che la valutazione si basi su stime generiche poco favorevoli all’impresa.

È inoltre buona prassi comunicare tempestivamente eventuali aggiornamenti dell’impianto di sicurezza nel corso dei lavori, ad esempio l’aggiunta di nuove telecamere o l’estensione del sistema di allarme a nuove aree del cantiere, in modo che la valutazione del rischio resti sempre aggiornata e coerente con la situazione reale.

Conclusione: sicurezza e assicurazione, due facce della stessa strategia

Il legame tra sistemi di sicurezza e costo della polizza CAR dimostra come la protezione del cantiere non sia soltanto una questione operativa, ma abbia un impatto diretto anche sulla sostenibilità economica dell’intera commessa. Investire in videosorveglianza, allarmi e controllo accessi significa ridurre la probabilità di subire furti e danni, ma anche costruire un rapporto più solido e vantaggioso con la propria compagnia assicurativa.

In un settore in cui i margini sono spesso ridotti e ogni imprevisto può incidere in modo significativo sui risultati di commessa, considerare la sicurezza come parte della strategia assicurativa rappresenta un approccio lungimirante, capace di generare benefici concreti sia in termini di protezione sia in termini economici.

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